Skip to main content

“Dalla Laguna alla Luna – Esplorando il futuro della Space Industry in Veneto”, pubblicato il report VSF che analizza il potenziale del Veneto nell’economia spaziale europea

È stato pubblicato oggi il report “Dalla Laguna alla Luna – Esplorando il futuro della Space Industry in Veneto”, primo “Quaderno” che andrà a comporre una collana di pubblicazioni curate da Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF).

Frutto di un’analisi congiunta tra Fondazione Venice Sustainability Foundation (VSF) e Boston Consulting Group (BCG), il rapporto emerso dallo studio “Veneto Space Hub” evidenzia come il Veneto, grazie alla propria base industriale, istituti di ricerca innovativi e una vivace comunità imprenditoriale, è ben posizionato per giocare un ruolo di primo piano in un mercato globale che ha raggiunto 508 miliardi di dollari nel 2023 e che potrebbe superare i mille miliardi entro il 2040. Infatti, il documento analizza le opportunità e il potenziale della Regione Veneto per affermarsi come un hub strategico nella space economy italiana ed europea.

Il rapporto sottolinea i punti di forza della Regione, quali l’industria manifatturiera ad alta tecnologia, competenze di ingegneria di precisione e capacità di ricerca avanzate. Le università, le startup e le PMI venete stanno guidando innovazioni in settori strategici come i componenti aerospaziali, le tecnologie satellitari e la cybersecurity. Tuttavia, il settore Aerospazio e Difesa rappresenta attualmente una porzione limitata del PIL regionale (1,1 miliardi di euro nel 2022, pari a circa il 0,6%), indicando un significativo margine di crescita.

Entro il 2040, il settore spaziale veneto potrebbe contribuire con 1,5 miliardi di euro direttamente al PIL regionale, generando un impatto complessivo di 4,5 miliardi di euro e creando 2.400 nuovi posti di lavoro qualificati (compreso il mercato indotto). Per realizzare questo potenziale, è fondamentale integrare le industrie spaziali in un cluster coeso, supportato da politiche governative mirate, collaborazioni tra università e imprese e partnership internazionali.

Con il documento si intendono fornire alcune riflessioni strategiche per consolidare il ruolo del Veneto nell’economia spaziale, rafforzando il suo posizionamento competitivo e promuovendo un hub spaziale innovativo e sostenibile. In un contesto di crescente rilevanza dell’economia spaziale a livello internazionale, queste strategie orientate al futuro rappresentano una guida preziosa per gli stakeholder regionali.

Per scaricare il report: download.

Dalla Luna alla laguna, l’economia dello spazio a Venezia tra prospettive di crescita e l’opportunità Porto Marghera

Si è tenuta oggi la conferenza “Dalla luna alla laguna: il ruolo e i casi di successo della ricerca e aerospaziale a Venezia”, organizzata dalla Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) assieme a Comune di Venezia e Green propulsion Laboratory – Veritas.

All’Auditorium Cesare De Michelis dell’M9 a Mestre il convegno ha fatto il punto sui possibili sviluppi di questo comparto, sull’evoluzione tecnologica degli ultimi anni in alcuni settori chiave, quali l’aerospaziale, che sta offrendo alle nostre aziende la possibilità di effettuare “salti di filiera” con la prospettiva di divenire leader di mercati in forte crescita e di grande valore. Le aziende possono così aprirsi all’opportunità di diventare soggetti operanti nell’alta tecnologia e offrire nuove opportunità d’impiego a giovani tecnici e laureati.

Al convegno erano presenti esponenti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell’Agenzia Spaziale Italiana, rappresentanti del mondo dell’impresa veneta e veneziana, coordinatori di centri di ricerca aerospaziale delle Università di Padova e di Ca’ Foscari di Venezia, portavoce del mondo della consulenza aziendale e del credito bancario. Imprese, ricerca e sostegno finanziario, dunque, per valutare insieme la situazione e favorire la conoscenza delle opportunità in campo, al fine di promuovere lo sviluppo di un settore con importanti prospettive di crescita, che potrebbe peraltro beneficiare di ulteriori sinergie a fronte di un consolidamento dei progetti di produzione e distribuzione di idrogeno a Porto Marghera.

Proprio questo tema è stato toccato dal presidente della VSF Renato Brunetta, che ha evidenziato: «Il territorio veneziano dispone di una marcia in più dei competitor in questo settore d’avanguardia se si considerano la vocazione di Porto Marghera ad ospitare un polo di produzione e distribuzione di idrogeno e la connessione tra questa fonte energetica e le sue molte applicazioni nella space economy».

Lo sviluppo della space economy promette anche importanti ricadute in ambito ambientale se si considera che le tecnologie necessarie per favorire il supporto alla vita degli astronauti dovranno puntare necessariamente sulla produzione di cibo in ambienti caratterizzati da risorse limitate, dove è fondamentale lo smaltimento dei rifiuti in un ciclo chiuso “zero waste”. Innovazioni queste ultime che inciderebbero positivamente anche nella vita quotidiana sulla Terra.

Nel panorama veneziano emergono già alcune eccellenze internazionali, come Veritas, con il suo Green propulsion Laboratory, la piattaforma multidisciplinare per la sperimentazione e industrializzazione di tecnologie avanzate in ambito ambientale ed energetico.

Dalla Luna alla laguna: il ruolo e i casi di successo della ricerca aerospaziale a Venezia

  • Inizio evento: 18-06-2024
  • Fine evento: 18-06-2024
  • Luogo: M9 – Museo del ‘900 | Auditorium Cesare De Michelis

Dalla ricerca sui microrganismi fotosintetici per la colonizzazione di altri pianeti alla progettazione dei telescopi più avanzati per l'esplorazione dell'universo, Venezia ed il Veneto stanno emergendo come leader internazionali in una vasta gamma di settori ad elevato impatto tecnologico.

Le università e i centri di ricerca regionali offrono alle imprese locali opportunità uniche per sfruttare i risultati della ricerca aerospaziale per affrontare le nuove sfide di sostenibilità e di competitività economica. Questa industria, nota come Space Economy, richiede una visione lungimirante per essere pienamente compresa e adottata nel tessuto economico veneziano.

Le possibilità e le implicazioni di questa nuova frontiera sono molteplici: dalla decarbonizzazione delle emissioni industriali alla creazione di nuovi materiali e fonti di energia sostenibili, dalla progettazione di strumenti per il monitoraggio ambientale e sanitario alla produzione di alimenti innovativi. Tuttavia, al di là dei risultati concreti, è fondamentale comprendere che ogni percorso di innovazione nasconde un'opportunità o scoperta inaspettata, spesso ancor più grande del risultato atteso, un concetto noto come serendipity.

La conferenza "Dalla Luna alla laguna" si propone di esplorare questi temi, mettendo evidenziando i risultati sperimentali, aziende all'avanguardia nel settore dell'alta tecnologia, programmi di sviluppo promossi dall'Agenzia Spaziale Italiana e reti di imprese veneziane attive nella Space Economy. Venezia e Porto Marghera sono pronte a seguire, una volta ancora, la via delle stelle.

Il seminario, co-organizzato con il Green Propulsion Laboratory - Veritas, si colloca all’interno delle iniziative dell’area tematica “Innovazione” di VSF, volte a facilitare lo sviluppo di attività di innovazione e di accelerazione imprenditoriale compatibili con le capacità di carico del territorio metropolitano veneziano, attraendo risorse qualificate e di frontiera.

Dettagli
Luogo
Documentazione

FVCMS/VSF e Venisia insieme a Ca’ Foscari per confrontarsi sulla visione del futuro cittadino

L’aula magna “Guido Cazzavillan” del campus economico di Ca’ Foscari a San Giobbe ha ospitato oggi 23 giugno il workshop “VeniSIA: l’ecosistema di innovazione e sostenibilità a Venezia”. Il momento di approfondimento ha visto la presenza del direttore generale della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità Alessandro Costa, il quale ha introdotto obiettivi e intenzioni della fondazione. In seguito è toccato a Carlo Bagnoli, direttore scientifico di VeniSIA, prendere la parola, spiegando il percorso che ha portato l’incubatore a diventare una realtà riconosciuta in città.

Quindi Mattia Voltaggio (direttore di Joule – la scuola di Eni per l’impresa) e Nicola Pelà (direttore del capitale umano di Mundys) hanno dialogato sull’importanza di VeniSIA, valorizzando il percorso di abbattimento delle barriere tra mondo della ricerca e mondo del lavoro.

L’amministratore delegato di Radoff Domenico Cassitta si è concentrato sul tema della visibilità che una città come Venezia può avere in tutto il mondo, prima della conclusione del pomeriggio.

Start Venice UP: aperto il bando per sostenere 15 idee imprenditoriali innovative

Dopo una fase iniziale di Startup School, che ha coinvolto più di 140 partecipanti, è stato annunciato il bando di Start Venice UP, dove la VSF è partner diretta, per la selezione delle 15 migliori idee imprenditoriali da supportare nel loro sviluppo.

Il bando aperto fino al 3 aprile 2024 e consultabile al seguente link:
https://www.factoryofknowledge.net/gate/contents/community?openform&id=42D0B0F148DF674EC1258AAD004B2A25

Il programma, finanziato dalla Regione Veneto coordinato da Confindustria Veneto SIAV, Università Iuav di Venezia e Strategy Innovation, fornisce risorse, strumenti, formazione e orientamento a occupati, liberi professionisti, studenti e disoccupati per sviluppare imprese innovative che mettano al centro dei loro principi la sostenibilità, l’adozione di processi afferenti all’economia circolare e l’uso attento delle risorse.

I selezionati godranno delle seguenti agevolazioni:
● Indennità di frequenza di 6,00€/ora per le ore in presenza, condizionata da una frequenza minima del 70% delle ore totali previste per ciascun intervento nella fase di “Sviluppo e formazione”.
● Voucher costo della vita/mobilità di 500,00€/mese per coprire spese di trasporto da casa a Venezia e spese di vitto nel centro storico, isole o estuario per i non residenti. Questo voucher sarà erogato per le tre mensilità in cui si svolgeranno le attività.

Il percorso è rivolto a:
● 5 occupati/e presso imprese di tutti i settori con modalità contrattuali previste dalla normativa vigente, liberi professionisti e lavoratori autonomi;
● 10 disoccupati/e o inattivi, con una forte motivazione all’imprenditorialità sul territorio veneziano.

Grazie alle azioni di progetto, Venezia diventa un laboratorio a cielo aperto per la formazione e l’avviamento di un ecosistema di imprese e startup innovative in grado di supportare lo sviluppo, il test e la scalabilità di idee imprenditoriali e soluzioni tecnologiche innovative per affrontare sfide globali a partire da una dimensione locale: “Venice HUB”.

Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Start.Hub 2025 al via: tramutare idee innovative in realtà imprenditoriali

Ritorna anche quest’anno Start.hub, il progetto di accelerazione di idee finalizzato a supportare la costituzione di nuove realtà imprenditoriali innovative, voluto dall’università Iuav di Venezia e di cui VSF è partner. Il percorso mira a valorizzare lo sviluppo di startup innovative incentrate su sostenibilità, economia circolare e adattamento ai cambiamenti climatici, creando nuove opportunità imprenditoriali per il territorio veneziano.

Finanziato dal fondo della Regione Veneto FSE+, coordinato da Confindustra Veneto e Strategy Innovation, Start.Hub 2025 partirà ufficialmente il 22 gennaio 2025 alle 16 con un evento di lancio via web.

Per partecipare: cliccare qui.

L’iniziativa è promossa dal Servizio Trasferimento tecnologico, territorio e Innovazione dell’università Iuav di Venezia ed è progettato per orientare i futuri imprenditori nello sviluppo del proprio progetto, con la possibilità di diventare uno Spinoff universitario.

Per maggiori informazioni: https://www.iuavspinoff.it/categoria/start-hub/ 

Urban Mining: Innovazione e Valorizzazione delle Materie Prime Critiche in Veneto

Terre rare, metalli preziosi e recupero circolare dei rifiuti. Sono stati questi alcuni dei temi trattati nella conferenza organizzata da Venice Sustainability Foundation (VSF) in collaborazione con Gplab di Veritas e 9-Tech. L’evento ha esplorato le potenzialità dell’“urban mining” come soluzione innovativa nell’ambito dell’economia circolare. Ospitato presso il museo M9, il convegno “Urban Mining: Innovazione e Valorizzazione delle Materie Prime Critiche in Veneto” ha analizzato l’importanza del tema del recupero delle materie prime critiche (mpc) in chiave ambientale, sociale ed economica nel territorio veneto.

L’incontro ha messo in evidenza come, entro il 2040, l’Italia potrebbe coprire fino al 32% del fabbisogno di materie prime critiche attraverso pratiche avanzate di recupero, contribuendo a rafforzare la resilienza economica del Paese. La crescente domanda di risorse come litio, terre rare, e metalli preziosi, cruciali per settori come l’elettronica, l’aerospaziale e l’automotive, rende sempre più necessario sviluppare soluzioni che permettano di recuperare questi materiali direttamente da prodotti dismessi.

A testimonianza dell’importanza del settore, è emerso che l’Italia ha visto un incremento del 51% nell’uso delle materie prime critiche negli ultimi anni, una tendenza destinata a crescere. L’incontro ha incluso diverse sessioni tematiche, tra cui la valorizzazione delle mpc in Italia e in Europa, le politiche per l’autonomia strategica e le opportunità di ricerca e innovazione per lo sviluppo dell’urban mining a Venezia.

Innovazioni tecnologiche come quelle presentate dalla startup 9-Tech, che ha sviluppato un processo di recupero dei materiali fotovoltaici con una purezza superiore al 90%, offrono nuove opportunità di ottimizzazione rispetto ai metodi tradizionali, che recuperano meno della metà del valore del pannello. Questa tecnologia, già testata in un impianto sperimentale, promette di migliorare il riciclo di materiali strategici a basso impatto ambientale.

Veritas ha inoltre sottolineato l’importanza di migliorare la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), che in Europa causano perdite significative di materie prime. Con un recupero più efficiente e una maggiore tracciabilità dei flussi di RAEE, si potrebbero evitare ingenti perdite economiche e ambientali. In tale contesto, il recupero di metalli e materiali critici, come avviene nell’Ecodistretto di Porto Marghera, rappresenta un esempio virtuoso di come l’industria circolare stia emergendo come un settore chiave per la sostenibilità.

Il direttore VSF, Alessandro Costa, ha ribadito che il Veneto e Venezia sono in una posizione privilegiata per diventare leader nel settore dell’urban mining, grazie anche alle iniziative sperimentali già in corso. Il recupero di litio e terre rare sta emergendo come una risposta concreta alla crescente domanda di risorse scarse e difficili da reperire.

Urban Mining: miniere urbane, innovazione e valorizzazione dei materiali strategici nel Veneto

  • Inizio evento: 27-02-2025
  • Orario di inizio evento: 09:00
  • Fine evento: 27-02-2025
  • Ora di fine evento: 13:00
  • Luogo: M9 – Museo del ‘900

Il concetto di “Urban Mining” rappresenta una risposta innovativa e sostenibile alla crescente domanda di materie prime critiche, fondamentali per garantire la competitività e la resilienza dell’Europa nel lungo termine. Il Veneto, con il suo tessuto imprenditoriale avanzato e tecnologicamente all’avanguardia, si configura come un territorio strategico per lo sviluppo di un’economia circolare capace di estrarre valore dai rifiuti e dalle risorse secondarie.

Negli ultimi anni, l’Italia ha registrato un incremento del 51% nell’utilizzo di materie prime critiche all’interno della produzione industriale, evidenziando la crescente dipendenza da queste risorse. In particolare, settori come l’industria aerospaziale, l’elettronica e l’automotive risultano altamente esposti alle fluttuazioni del mercato globale delle materie prime. Si stima che, attraverso investimenti mirati nell’economia circolare, sia possibile soddisfare fino al 32% del fabbisogno nazionale di queste risorse entro il 2040, riducendo significativamente la dipendenza dalle importazioni e rafforzando la resilienza economica del paese.

La conferenza ha presentato le più recenti analisi, approfondendo le tecnologie all’avanguardia nell’ambito del riutilizzo delle materie prime critiche, le ricerche in corso e l’impatto che possono avere agevolazioni specifiche quali il PR Veneto FESR 2021-2027.

Attraverso testimonianze dirette di aziende, università e istituzioni, l’evento ha offerto una panoramica sulle opportunità e le sfide legate alla urban mining, sulle azioni già intraprese e le prospettive future con l’obiettivo di delineare un percorso di crescita sostenibile per il territorio e di valorizzare il contributo del Veneto nel contesto europeo.

Inoltre, l’evento è stata l’occasione di presentare i risultati del progetto “Nuova tecnologia per il riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita” portato avanti da 9-Tech e finanziato da un contributo PR Veneto FESR 2021-2027 Azione 1.1.3B.

L’evento, che ricade tra le attività dell’Area Tematica Innovazione, è stato organizzato da VSF, in collaborazione con Comune di Venezia, Green Propulsion Laboratory – Veritas e 9-Tech, e con il supporto della Fondazione di Venezia.

Materiale conferenza:

  • PROGRAMMA DELLA CONFERENZA link
  • BIOGRAFIE DEI RELATORI link
  • CRONACA DELLA CONFERENZA link

VeniSIA: l’ecosistema di innovazione e sostenibilità a Venezia

  • Inizio evento: 23-06-2023
  • Orario di inizio evento: 14:00
  • Fine evento: 23-06-2023
  • Ora di fine evento: 17:30
  • Luogo: WHOKSHOP Campus S. Giobbe | Venezia

L'evento "VeniSIA: l'ecosistema di innovazione e sostenibilità a Venezia", organizzato nell'ambito dell'area tematica "Acceleratore VeniSIA e Innovazione" di Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità, consentirà ai Soci di conoscere l’iniziativa, alla sua terza edizione con il programma di Co-Innovation dedicato a Climate Change & Circular Economy. Università Ca' Foscari ospiterà le sessioni di presentazione a cura del Professor Carlo Bagnoli, fondatore e direttore scientifico dell'ecosistema, e due sessioni di testimonianze da parte di due aziende Partner e di una startup accelerata. I Soci parteciperanno a una sessione di Q&A e approfondimento tecnico, per concludere con un aperitivo di networking. La partecipazione a questo evento è su invito.

VSF al Festival Aquamour per la celebrazione “dell’acqua in tutte le sue forme”

Questa mattina, Alessandro Costa, Direttore Generale VSF, ha partecipato alla tavola rotonda Riprogettando Venezia con l’intelligenza della natura, tenutasi presso la sede di The Human Safety Net, nel contesto del Festival Aquamour, patrocinato da VSF.

«In un progetto di sostenibilità integrata, attrarre e sostenere attività innovative è un modo concreto per rafforzare e diversificare l’economia di Venezia. Questo processo genera effetti positivi anche sul piano sociale e culturale: crea nuove competenze, libera risorse per iniziative locali e può contribuire a riportare la residenza in città. In quest’ottica, VSF intende approfondire il tema dell’“Acqua in tutte le sue forme”, valutandone potenzialità e innovazioni, come già fatto con la space economy e le miniere urbane, settori in forte crescita e legati allo sviluppo sostenibile» ha dichiarato Costa.

Nel corso della mattinata si sono avvicendati numerosi interventi di rilievo. Hanno preso parte al confronto, tra gli altri, Andrea Rinaldo, Tiziana Lippiello, Enrico Marchi, Benno Albrecht, Domenico Guglielmi, Silvio Parizzi e Guido Petrucci. Ciascuno, attraverso le proprie competenze, ha contribuito a delineare una visione condivisa: la necessità di perseguire un modello di sviluppo sostenibile per Venezia.

VSF e BCG, l’impatto dell’economia dello spazio: come valorizzare il settore in Veneto

Venezia, 21 maggio 2025 – Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) e Boston Consulting Group (BCG), co-autori del rapporto “Dalla laguna alla luna: esplorando il futuro della Space Industry in Veneto” (https://vsf.foundation/portfolio/dalla-laguna-alla-luna/), hanno proposto nel corso del pomeriggio di oggi un confronto con i rappresentanti del mondo istituzionale, industriale e accademico, finalizzato ad approfondire il ruolo strategico della space economy nello sviluppo economico e occupazionale del Veneto.

La tavola rotonda “Space Economy Impact: Boosting Regional GDP and Jobs in Veneto – From Insights to Action – Based on the Report From the Lagoon to the Moon: Exploring the Future of the Space Industry in Veneto”, tenutasi al terminal 103 della Stazione Marittima, nell’ambito dello Space Meetings Veneto, si è aperta con gli interventi di Luca Farina (project manager VSF) e Alessio Bonucci (principal BCG). I due hanno riportato i risultati effettuati dall’analisi congiunta tra VSF e BCG, che stimano un contributo diretto al PIL regionale di 1,5 miliardi di euro entro il 2040 e la creazione di circa 2.400 posti di lavoro qualificati (compreso l’indotto).

Il confronto si è poi sviluppato su come comprendere e trasformare questo potenziale in risultati concreti e sostenibili, a partire da come rafforzare la presenza di un distretto spaziale competitivo in Veneto.

Dopo i saluti istituzionali di Francesco Calzavara, assessore alla Programmazione, Attuazione programma, Rapporti con il Consiglio regionale, Bilancio e patrimonio, Affari generali, Enti Locali della Regione del Veneto, Marco de Luca, cso di Avio, ha spiegato come i grandi player possano fungere da integratori di sistema garantendo continuità e coinvolgimento di aziende, istituzioni e accademia.

In tal senso, ha proseguito il docente di Ca’ Foscari Agostino Cortesi, che ha chiarito come il tessuto accademico veneto sia pronto a rispondere alle sfide poste dallo sviluppo di competenze e conoscenze in area scientifico-tecnologica.

Quindi Giovanni Dal Lago, cofondatore e presidente esecutivo di Officina Stellare Spa, ha continuato evidenziando la grande potenzialità di sviluppo di questo settore, che si lega alla generazione di figure professionali competenti per affrontare le sfide poste dal comparto. Infine, l’attenzione di Alessandro Sannini, Space economy expert e co-gestore del Fondo 3IP Space, si è focalizzata sui prossimi passi che si devono svolgere, puntando su una politica industriale solida e internazionale, che consentano alle imprese di svilupparsi.

Per scaricare il rapporto VSF “Dalla laguna alla luna”:
https://vsf.foundation/portfolio/dalla-laguna-alla-luna/

VSF nella giuria dell’evento conclusivo di Startup marathon 2024 Final ten

Si è conclusa ieri a Milano, nella cornice della Unicredit Tower Hall, la quinta edizione della Startup Marathon, il contest dedicato alle startup che ogni anno riunisce incubatori, acceleratori, università, parchi scientifici e tecnologici, insieme a tutte le realtà impegnate a sostenere lo sviluppo imprenditoriale su scala nazionale. L’iniziativa, promossa da UniCredit, Area Science Park e Fondazione Comunica con UniCreditStartLab e DIGITALmeet, si propone di creare valore condiviso e favorire la crescita dell’intero ecosistema dell’innovazione.

La Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) ha partecipato con Luca Farina come membro della giuria, contribuendo alla selezione delle tre migliori startup tra le dieci finaliste.

Qui di seguito i tre vincitori:

Al primo posto, Soundsafe Care – candidata dal Polo Tecnologico Navacchio: ha sviluppato un dispositivo innovativo che integra robotica e tecnologia a ultrasuoni per rivoluzionare gli standard chirurgici nella cura del cancro, offrendo interventi non invasivi, più precisi e sicuri.

Al secondo, Impavid Srl – candidata da G-Factor, incubatore-acceleratore della Fondazione Golinelli: ha creato il primo patch cardiaco bioartificiale, biomimetico, elettroconduttivo e biodegradabile, progettato per rigenerare il tessuto cardiaco nei pazienti colpiti da infarto del miocardio e prevenire l’insorgenza di insufficienza cardiaca.

Al terzo, BeadRoots – candidata da Eatable Adventures: ha sviluppato polimeri superassorbenti di origine naturale ed ecologici, in grado di trattenere l’acqua nel terreno e rilasciarla gradualmente, migliorando la resistenza alla siccità in agricoltura e riducendo i costi.

VSF partecipa al progetto Start Venice Up. Kick-off meeting il 21 febbraio.

Mercoledì 21 febbraio dalle ore 9.15 alle 13.15 si terrà a Venezia, presso il Cotonificio Iuav (Aula E), il kick-off di “Start Venice Up”.

Il progetto vuole sostenere nuove realtà imprenditoriali a Venezia che mettono al centro dei loro principi la sostenibilità, l’adozione di processi afferenti all’economia circolare, l’uso attento delle risorse e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.

L’obiettivo è di trasformare Venezia in un centro di eccellenza per promuovere iniziative imprenditoriali che generino valore economico e siano agenti di cambiamento positivo per l’ambiente e la società.
Finanziato dalla Regione del Veneto, il progetto è coordinato da Confindustria Veneto SIAV, Università Iuav di Venezia e Strategy Innovation. La fondazione è tra i partner di rete.

La partecipazione è libera, con registrazione in aula.

VSF porta il caso Venezia al Congresso Europeo dei Governi Locali

Dibattiti, workshop, conferenze, presentazioni e sessioni di networking, tutto con il fine di sviluppare nuove competenze e creare reti. VSF ha preso parte alla decima edizione del Congresso Europeo dei Governi Locali (European Congress of Local Governments – ECLG) a Mikołajki (Polonia), organizzata da Foundation Institute for Eastern Studies, partner VSF.

L’evento è stato una piattaforma per il dialogo, la cooperazione e lo scambio di “best practice”, in grado di riunire leader locali e stakeholder impegnati nello sviluppo delle comunità locali. Il Congresso, dal tema “Sfide Globali – Soluzioni Locali”, è stato anche uno spazio per sviluppare soluzioni congiunte per affrontare le sfide globali che si riflettono a livello locale. Il tema di quest’anno evidenzia la direzione delle discussioni e dei dibattiti.

Il direttore generale VSF Alessandro Costa ha partecipato al panel “Future Proof City – Can Cities Stand Up to Climate Change and Disasters? (Città a Prova di Futuro – Come le Città Possono Resistere agli effetti dei Cambiamenti Climatici?)”. Per affrontare le sfide future, come il cambiamento climatico, è cruciale progettare città sostenibili, resilienti e collaborare tra settori e autorità locali. Il confronto è stato moderato da Daniel Czyzewski, Media Campaign Manager, “Poland by Nature” (Polonia) e ha visto la partecipazione di Linda Ozola, Vicesindaco di Riga (Lettonia); Lilla Judit Bartuszek, Fondatore e Project Manager “National Association of Liveable Settlements” (Ungheria); Remigijus Šimašius, Vicepresidente del “Economic and Financial Committee”, Vilnius (Lituania) e Andrzej Szalek, Advisor to the Board in Toyota Central Europe (Polonia).

Costa ha presentato il caso di Venezia, sottolineando il ruolo del MOSE quale infrastruttura oggi in grado di proteggere la città e l’intero sistema lagunare dagli effetti dell’innalzamento del mare. 

Dialogando con gli altri esperti, Costa ha aggiunto: «Per il pianeta non c’è un “piano B”. Il rafforzamento delle competenze è un fattore essenziale: ciò significa preparare le nuove generazioni di politici e amministratori, ottimizzare l’uso degli incentivi nella transizione sostenibile e favorire lo scambio di esperienze».

In Polonia era presente anche Luca Farina, project manager VSF per le aree Innovazione e Idrogeno. Durante il panel “Innovation as a Catalyst for Strengthening Local Communities (L’Innovazione come Catalizzatore per Rafforzare le Comunità Locali)” ha presentato lo studio “Dalla Laguna alla Luna. Esplorando il Futuro della Space Industry nel Veneto”, effettuato in collaborazione con il partner BCG, in cui si è esplorato il potenziale del Veneto nell’economia dello spazio. Un esempio di come tale settore possa impattare sullo sviluppo di un territorio. In un contesto di crescente rilevanza dell’economia spaziale a livello internazionale, le riflessioni strategiche dello studio possono rappresentare uno strumento per gli stakeholder locali. Secondo le stime, infatti, entro il 2040 il settore potrebbe generare fino a 4,5 miliardi di impatto sul PIL regionale e oltre 2.000 posti di lavoro, diretti e indiretti.

VSF porta il report sulla Space Economy al secondo appuntamento di “Spazio al Non Spazio”

Oggi pomeriggio, Alessandro Costa, Direttore Generale della Venice Sustainability Foundation (VSF), è intervenuto all’evento “Spazio al Non Spazio”, ospitato presso Infinite Area a Montebelluna.

Si tratta del secondo appuntamento di un ciclo di tre incontri organizzati dalla Regione Veneto, in collaborazione con l’Agenda Digitale del Veneto e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). L’obiettivo è promuovere l’applicazione delle tecnologie spaziali in settori industriali non tradizionalmente legati allo spazio. Questa serie di eventi anticipa la terza edizione di “Space Meetings Veneto 2025”, che si terrà a Venezia dal 20 al 22 maggio 2025, offrendo un palcoscenico internazionale alle migliori proposte e innovazioni aziendali.

L’incontro di oggi è stato dedicato al tema “Alimentazione e benessere: dallo Spazio allo Sport e ritorno”, con interventi focalizzati sull’applicazione delle tecnologie spaziali nel settore sportivo, in particolare nell’ambito dell’alimentazione e del benessere. Sono state inoltre presentate opportunità di finanziamento e strumenti messi a disposizione dall’ESA per supportare le imprese impegnate in percorsi di innovazione.

Nel suo intervento, Costa ha illustrato la visione di VSF per un modello integrato di sviluppo sostenibile a Venezia e nell’area metropolitana. Successivamente, ha presentato il report realizzato in collaborazione con Boston Consulting Group, che analizza le potenzialità della Space Economy in Veneto. Lo studio evidenzia come questo settore potrebbe generare un indotto economico di 4,5 miliardi di euro nella regione entro il 2040, creando circa 2.400 posti di lavoro altamente qualificati.

SCARICA QUI IL RAPPORTO

Vsf tra i giudici dei progetti di Start.Hub, il programma Iuav per le imprese innovative

Martedì 24 settembre, la Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità (VSF) ha partecipato all’evento conclusivo di Start.Hub, il progetto dell’Università Iuav di Venezia mirato a supportare la costituzione di nuove realtà imprenditoriali caratterizzate da principi di sostenibilità, economia circolare, uso attento delle risorse, adattamento ai cambiamenti climatici. Dal suo avvio nel 2019, il progetto ha coinvolto 350 studenti e generato 190 idee di startup, 6 delle quali sono già diventate spin-off universitari.
Nell’edizione 2024, dopo otto mesi di formazione, i 15 partecipanti, suddivisi in 8 team, hanno presentato le loro proposte innovative durante una pitch competition davanti a una giuria di esperti. Tra i membri della giuria anche Luca Farina, project manager di VSF, che ha assegnato il “Premio Sostenibilità” al team Wa.Less, un gruppo di studenti dell’Università Iuav di Venezia, il cui nome unisce i concetti di “Wasteless” (meno rifiuti) e “whale” (balena), simbolo di una grande capacità di risucchiare e raccogliere materiali.
Il progetto presentato da Wa.Less consiste nello sviluppo di un innovativo prototipo di cestino galleggiante, progettato per raccogliere plastiche dai bacini d’acqua sfruttando le correnti e i vortici naturali.
Start.Hub è parte del più ampio programma di accelerazione Start Venice UP, di cui VSF è partner di rete. Lanciato nel 2024 e finanziato dalla Regione Veneto attraverso il Fondo FSE+, questo ambizioso programma mira a promuovere l’innovazione a Venezia, offrendo ai partecipanti formazione, consulenza e supporto economico per la creazione di nuove realtà imprenditoriali in grado di rispondere alle sfide del futuro.

VSF tra i mentor e giudici a “Imprenditori #GenNext” 2025

VSF ha partecipato all’edizione 2025 di “Imprenditori #GenNext”, iniziativa promossa da UniCredit e dalla Camera di Commercio di Padova nell’ambito della Talent Week 2025 / Next Generation Festival, tenutasi dal 9 all’11 aprile presso le Fiere di Padova.

L’evento è stato pensato per avvicinare gli studenti universitari al mondo dell’imprenditorialità, offrendo strumenti, competenze e opportunità per sviluppare progetti e start-up ad alto potenziale. L’iniziativa ha coinvolto otto università del Nord-Est, tra cui l’Università Iuav di Venezia e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, in un percorso formativo basato su laboratori, incontri con esperti e un hackathon dedicato allo sviluppo delle soft skill.

All’interno di questo contesto, VSF ha partecipato attivamente attraverso i project manager Anna D’Este e Luca Farina, contribuendo all’hackathon con una sfida dedicata al tema “Innovazione energetica e tutela del patrimonio culturale”. L’obiettivo è stato stimolare idee progettuali in grado di coniugare l’integrazione delle energie rinnovabili con la salvaguardia del valore storico e culturale del territorio, nel rispetto delle normative vigenti.

La partecipazione di VSF, in qualità di mentore e giudice, ha rappresentato un’occasione per dialogare con le nuove generazioni su sfide reali legate allo sviluppo sostenibile, alla transizione energetica e alla valorizzazione responsabile del patrimonio metropolitano.

Sede Operativa: S. Marco 176, Calle del Cappello Nero, 30124, Venezia.
Sede Legale: S. Marco 4136, 30124, Venezia – C.F. 94102820274

Privacy Policy
Newsletter Policy