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Biennale della Sostenibilità 2023, a Venezia il riconoscimento di “Resilience Hub”

Venezia ha ottenuto oggi il riconoscimento di “Resilience Hub” per le strategie perseguite e le politiche adottate sul tema della riduzione dei rischi ambientali nell’ambito della campagna UNDRR – United Nations Office for Disaster Risk Reduction- “Making Cities Resilient”. 

L’annuncio è stato dato da Paola Albrito, Direttrice UNDRR, nel corso dell’evento della Biennale della Sostenibilità 2023 – L’era del Mose dal titolo “Resilient cultural heritage: proteggere il patrimonio culturale dall’innalzamento del mare” promosso dalla Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (FVCMS/VSF). Albrito ha evidenziato che: «Venezia, insieme ad oltre 6500 città a livello mondiale, fa parte del “Making cities resilient 2030”. Ora, come Centro di Resilienza (Resilience Hub), Venezia avrà l’opportunità di interagire a livello internazionale, affinché queste eccellenze di resilienza possano esser condivise».

La città diventa così il 27. luogo ad ottenere il riconoscimento, che è stato consegnato all’assessore Simone Venturini durante la conferenza in cui è stato evidenziato l’importante ruolo giocato a livello mondiale dalla tutela del patrimonio culturale e dal potenziamento dei sistemi di allerta precoce sulla riduzione degli impatti delle catastrofi ambientali legate ai cambiamenti climatici.

Nel corso della giornata sono intervenuti: Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Renato Brunetta, Presidente FVCMS/VSF, Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione Civile italiana, Cyrille Honoré, Director of Disaster Risk Reduction World Meteorological Organization, Simone Venturini, assessore al Turismo del Comune di Venezia, Renata Codello, Segretario Generale Fondazione Cini e Pierpaolo Campostrini, Direttore Generale CORILA.

Forum Duezerocinquezero | “Ogni scelta accelera il cambiamento”

  • Inizio evento: 22-04-2026
  • Orario di inizio evento: 13:45
  • Fine evento: 22-04-2026
  • Ora di fine evento: 15:00
  • Luogo: Centro Culturale San Gaetano, Via Altinate, 71 Padova.

Il Forum nazionale sull’energia e la sostenibilità, Duezerocinquezero, ha riacceso il dibattito sulle strategie e le azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, resilienza e autonomia del Paese entro il 2050. Giunto alla quinta edizione, il Forum quest’anno è stato coorganizzato da VSF e patrocinato, tra gli altri, dal Ministero dell’Ambiente, dal Comune di Padova, dall’Università degli Studi di Padova e da Assoesco.

Per tre giorni istituzioni, imprese, accademici, professionisti e associazioni di settore si sono confrontati su temi cruciali per la transizione ecologica e lo sviluppo del sistema Paese: dall’autonomia energetica, con le sue implicazioni in termini di sicurezza e sostenibilità, alle materie prime critiche e all’impatto che l’Intelligenza Artificiale esercita sui consumi energetici e sull’ambiente. Al centro del dibattito anche le smart cities, la governance collaborativa e la sostenibilità sociale. Si è parlato anche di rifiuti, nuove tecnologie ed efficienza energetica.

Il Forum si è tenuto tra il 21 e il 23 aprile 2026 presso il Centro Culturale San Gaetano, Via Altinate, 71 Padova.

Il programma dell’evento, nella giornata di mercoledì 22 aprile 2026, ha incluso un panel organizzato da VSF denominato “Resilienza urbana ai cambiamenti climatici: il caso di Venezia”. L’incontro – dalle ore 13.45 alle ore 15.00 – si è concentrato sulle tematiche dell’impatto del cambiamento climatico sulla città di Venezia in termini di salvaguardia delle persone, dell’economia e del patrimonio culturale.

Nello specifico, il panel ha esplorato i rischi legati all’innalzamento del mare e ad eventuali eventi catastrofici per esplorare come Venezia stia affrontando le problematiche attraverso il coinvolgimento di attori pubblici e privati, innovazioni tecnologiche, utilizzo di dati, confronto internazionale.

Relazione introduttiva

Carlo Carraro, Rettore emerito e Professore di Economia Ambientale | Università Ca’ Foscari di Venezia – presentazione

Panel di discussione

Venezia e gli impatti connessi ai cambiamenti climatici

Jonathan Spinoni, Ricercatore | CMCC Foundation – Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici

Il piano di gestione della Città per il contrasto dei cambiamenti climatici

Massimiliano De Martin, Assessore all’Urbanistica, Edilizia Privata, Ambiente | Comune di Venezia – presentazione 

Dati e strumenti per il monitoraggio dei rischi e degli eventi connessi al cambiamento climatico

Alvise Papa, Dirigente Smart Control Room | Comune di Venezia

Il sistema Mose per la salvaguardia di Venezia

Pierpaolo Campostrini, Direttore Generale | CORILA – presentazione

Prospettive e progetti di sostenibilità del Porto di Venezia

Paolo Menegazzo, Responsabile Area Pianificazione Strategica Trasportistica | Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – presentazione

Esperienze internazionali di resilienza urbana

Elisa Andreoli, Responsabile Unità Studi e Progetti Ambiente e Territorio | Thetis – presentazione

Modera

Alessia Zambon | RAI Veneto

Per maggiori informazioni: www.duezerocinquezero.it.


REGISTRAZIONE DELL'EVENTO

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Dettagli
  • 22 Aprile
Luogo

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FVCMS interlocutore del “Buildings and Climate Global Forum” a Parigi

Il 7 marzo 2024 la Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (FVCMS/VSF) sarà a Parigi al “Buildings and Climate Global Forum”, l’evento organizzato dall’UNEP (UN Environment Programme) e dal Ministero della transizione ecologica di Francia (https://www.ecologie.gouv.fr/forum-mondial-batiments-climat-english-version).

La partecipazione avviene nell’ambito della promozione del ruolo di Venezia come “resilience hub” di UNDRR (Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di Disastri)-Making Cities Resilient 2030, un riconoscimento che la città ha ricevuto nel corso della Biennale della Sostenibilità 2023, frutto dell’attività di facilitazione della Fondazione.

FVCMS/VSF prenderà parte a due panel, il primo dal titolo: “From Local Roots to Global Impact: Exploring the Role of Local Governments in Effective Multilevel Governance to Decarbonize Buildings”, dove la Fondazione presenterà le esperienze veneziane di decarbonizzazione ed efficientamento energetico degli edifici del centro storico, soggetti a vincoli paesaggistici ed architettonici. Mentre il secondo sarà una tavola rotonda riservata ai governi locali, durante la quale la Fondazione farà da uditore.

Infatti, il settore dell’edilizia impatta per il 21 per cento delle emissioni di gas e tale percentuale è destinata a salire. Il mondo sta andando nella direzione di incrementare l’impatto nei prossimi anni, pertanto si fa sempre più urgente la necessità di cambiare le logiche di costruzione e fruizione delle abitazioni. All’evento prenderanno parte ministri e stakeholder delle varie aziende che si confronteranno sull’urgenza di adottare pratiche edilizie più consone ai progressi tecnologici.

Con l’occasione, è previsto un incontro operativo tra FVCMS/VSF e la dirigenza UNDRR per stabilire il programma delle attività comuni di quest’anno. In particolare, verrà fatto il punto sulla partecipazione in autunno al Forum dei Sindaci organizzato da Unece (Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite) a Ginevra.

Gestione delle emergenze: a Venezia un confronto europeo su rischi e resilienza urbana

Si è svolta ieri, 4 febbraio 2026, una giornata promossa dalla Città Metropolitana di Venezia dedicata al confronto tecnico tra soggetti impegnati nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative per la gestione delle emergenze in caso di eventi catastrofici.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati risultati e metodologie dei progetti europei Horizon EXTRACT EU Project e AGILE, con particolare attenzione all’individuazione delle vulnerabilità urbane e alla definizione di strumenti avanzati per affrontare eventi rari ma ad altissimo impatto (situazioni poco probabili, ma potenzialmente molto gravi).

La mattinata, ospitata presso Ca’ Corner, si è svolta in due filoni di lavoro paralleli: EXTRACT, con una sessione di prova e validazione dell’app P.E.R. (Percorso di Evacuazione Personalizzato), e AGILE, con un laboratorio dedicato all’analisi delle vulnerabilità e dei punti critici del territorio metropolitano in caso di eventi rari ma ad altissimo impatto, coordinato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici. Il laboratorio ha coinvolto stakeholder e facilitatori, tra cui SAVE, The Human Safety Net, Consorzio di bonifica Veneto Orientale, DELTAMED, Euroservis, Pax Tibi e Unione Nazionale Mutilati e Invalidi per Servizio

Nel pomeriggio, presso l’Auditorium delle Procuratie Vecchie, si è riunito un tavolo tecnico con i rappresentanti dei progetti e gli stakeholder coinvolti nella mattinata, insieme a contributi internazionali – tra cui il Barcelona Supercomputing Center – con l’obiettivo di consolidare gli spunti emersi e valorizzare possibili applicazioni nel contesto metropolitano. In questa occasione, il Direttore Generale Alessandro Costa ha presentato VSF evidenziando il ruolo di Venezia come Hub della Resilienza nell’ambito dell’iniziativa globale MCR2030 di UNDRR, che riunisce città e istituzioni impegnate nel rafforzamento della capacità di prevenzione e risposta ai rischi.

Nel suo intervento, Alessandro Costa ha richiamato anche l’esperienza del sistema MOSE come esempio concreto di soluzione applicata al territorio: “Uno dei motivi per cui Venezia è stata scelta come hub di resilienza è il funzionamento del sistema MOSE, una buona pratica da condividere con realtà in altri contesti geografici che si trovano in situazioni analoghe”.

Il paradigma di Venezia: strategie per l’adattamento all’innalzamento del livello del mare e la riduzione del rischio di catastrofi

  • Inizio evento: 20-11-2024
  • Orario di inizio evento: 15:30
  • Fine evento: 20-11-2024
  • Ora di fine evento: 17:00
  • Luogo: SIDE EVENT Padiglione italiano | Cop29 Baku (Azerbaijan)

"Il paradigma di Venezia: strategie per l’adattamento all’innalzamento del livello del mare e la riduzione del rischio di catastrofi"  è il titolo del side evento organizzato dalla Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) presso l'Italian Pavilion alla COP29 di Baku.

L'evento intende mettere in evidenza il ruolo di Venezia come laboratorio globale per la sostenibilità e la resilienza, sottolineando la capacità della città di adattarsi e affrontare le sfide legate alla conservazione del patrimonio ambientale e culturale. L'obiettivo è presentare soluzioni pratiche e applicabili su scala internazionale. La discussione ruoterà attorno a una domanda centrale: “Quali elementi del modello di adattamento veneziano possono essere utilizzati per sostenere altre città costiere e contribuire all'attuazione delle agende globali?”

Questa iniziativa mira a condividere le buone pratiche sviluppate a Venezia e a promuovere un dialogo costruttivo con la comunità internazionale, consolidando la posizione dell'Italia come punto di riferimento per le soluzioni innovative all'adattamento climatico, con particolare attenzione alla protezione del patrimonio naturale e culturale. Si intende presentare l’approccio unico di cooperazione multi-attoriale sviluppato a Venezia e delineare una roadmap di attività mirate a garantire un futuro resiliente e sostenibile per la città.

Questo modello di collaborazione riunisce partner con competenze e obiettivi differenti, che spaziano dalla formazione e ricerca alla cooperazione internazionale e alla governance del territorio, creando un ecosistema di soluzioni integrate. Si propone come esempio concreto per l'innovazione nell'adattamento e nella mitigazione dei cambiamenti climatici, offrendo un contesto di sperimentazione per approcci, strategie e misure pratiche utili non solo per Venezia, ma per tutte le aree costiere urbane del mondo.

Immagine di Creative Commons

La Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (FVCMS/VSF) alla Cop28 di Dubai

Sono due gli appuntamenti a cui La Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (FVCMS/VSF) è chiamata a presenziare alla Cop28 di Dubai.

Nel corso della mattinata il direttore generale Alessandro Costa, assieme a Malcolm Turnbull, capo della Green Hydrogen Organisation, e al viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vania Gava, ha presentato il “Venice Hydrogen Forum” che si terrà a Venezia il 23-25 febbraio 2024.

Dal Global Renewables Hub è stato lanciato il forum pensato per analizzare le strategie per il trasporto e il commercio dell’idrogeno e dei suoi derivati attraverso oleodotti e altri mezzi nel Mediterraneo. L’obiettivo è anche quello di riunire a dibattito le principali aziende energetiche già attive nel mercato del gas del Mediterraneo, i governi del Nord Africa, del Sud Europa e del Medio Oriente, nonché gli sviluppatori di energie rinnovabili e di idrogeno verde, gli operatori dei gasdotti, i clienti europei e le istituzioni finanziarie pubbliche e private.

Al pomeriggio la Fondazione ha preso parte all’evento collaterale di Cop28 “Rafforzare la resilienza urbana di fronte ai cambiamenti climatici”,organizzato da UNDRR in collaborazione con UN-Habitat ed ICLEI.

Nel corso dell’iniziativa sono stati descritti gli sforzi effettuati dalla Città di Venezia nel ridurre gli effetti negativi del cambiamento climatico, spiegando quali sono state le opere messe in atto per difendere il patrimonio culturale della città lagunare a partire dal Mose. Uno strumento che permette di proteggere il patrimonio socio-culturale, adattandosi al rialzo del livello del mare dovuto ai cambiamenti climatici.

La Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (FVCMS/VSF) partner del IX Congresso Europeo delle Autorità Locali

La Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (FVCMS/VSF) è partner del IX Congresso Europeo delle Autorità Locali: “The Future of Decentralization in a Changing World”, in programma il 4 e 5 marzo a Mikołajki, Polonia.

Il Congresso, organizzato da Foundation Institute for Eastern Studies, si propone come piattaforma di scambio di visioni fra governi locali, rappresentanti regionali, membri di amministrazioni statali, ONG e imprese.

In tale ottica, sono previsti più di 200 eventi tra panel, workshop, conferenze e presentazioni.

Diversi gli argomenti trattati: a partire dalle sfide dell’urban planning contemporaneo e i meccanismi per lo sviluppo cittadino e regionale, fino a dibattiti attorno a finanziamenti per investimenti, city management, salvaguardia ambientale e politiche per la sanità.

Il 5 marzo, Alessandro Costa, Direttore Generale della FVCMS/VSF, interviene nel corso del panel “Climate Crisis: Global Challenges, Local Solutions” dedicato alle principali sfide poste dal cambiamento climatico e agli approcci locali innovativi per affrontarle. La presentazione, dal titolo “Waterproof Venice: defending a world cultural heritage from sea level rise”, è basata sul sistema MOSE, l’insieme di opere complesse poste a difesa del territorio veneziano dall’alta marea. È anche l’occasione per presentare la Fondazione e i suoi obiettivi.

Per maggiori informazioni sul Congresso: https://www.forum-ekonomiczne.pl/en/event/9th-european-congress-of-local-governments/

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Resilient Cultural Heritage: proteggere il patrimonio culturale dall’innalzamento del mare

  • Inizio evento: 08-11-2023
  • Orario di inizio evento: 09:00
  • Fine evento: 08-11-2023
  • Ora di fine evento: 13:40
  • Luogo: Capannone Assemblee sindacali del Petrolchimico, Via Bottenigo (angolo Via F.lli Bandiera) | Venezia Marghera
  • Organizzatore: Biennale della Sostenibilità
  • Sito web: https://vsf.foundation

Alla luce del Quadro di riferimento di Sendai per la riduzione del rischio di disastri, è cruciale affrontare le sfide poste dall’innalzamento del livello del mare e dagli eventi meteorologici estremi, che si prevede aumenteranno di frequenza. Anche con gli sforzi per decarbonizzare le nostre economie, si prevede che il livello del mare aumenterà nei prossimi due secoli, mettendo a rischio oltre 250 milioni di persone che vivono in aree costiere a meno di 2 metri sul livello del mare. Tra i siti vulnerabili vi sono numerosi siti inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale e situati in regioni costiere a bassa quota, tra cui 49 siti in tutto il Mediterraneo.

Inoltre, dati recenti rivelano che circa il 21% dei siti del Patrimonio culturale mondiale è suscettibile di inondazioni fluviali. Venezia, una delle città impegnate nella campagna UNDRR “Making Cities Resilient, è diventata un modello di protezione del patrimonio culturale ed è stata riconosciuta come tale nel 2011.

In prossimità dell’ottavo anno da tale conferenza, l’imminente evento a Venezia si propone di valutare i progressi e gli effetti delle strategie attuate, concentrandosi in particolare sui risultati ottenuti sul territorio veneziano. La Conferenza intende inoltre rinnovare l’attenzione verso la tutela del patrimonio culturale, rafforzando i sistemi di allerta precoce e tenendo conto dei più recenti dati scientifici sugli impatti dei cambiamenti climatici. È essenziale affrontare queste sfide e promuovere uno sforzo collettivo per preservare e proteggere le nostre eredità culturali condivise dinanzi al cambiamento climatico.

La conferenza è organizzata da FVCMS/VSF, in collaborazione con CORILA, The European House – Ambrosetti, Consorzio Venezia Nuova e Vela, con il supporto di Autostrade per l’Italia, Expo 2030 Roma, Fondazione Giorgio Cini e Procuratoria di San Marco nell’ambito della “Biennale della Sostenibilità 2023 – L’Era del MOSE”, una serie di iniziative promosse dalla FVCMS volte a rendere Venezia un punto di riferimento globale nelle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.

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Dettagli
Luogo
Organizzatore
Sito web
Programma
  • 9.00 – 09.20 | RegistrazionI

    Moderatore Pierpaolo Campostrini Direttore Generale CORILA

  • 09.20 – 10.10 | Saluti istituzionali

    Renata Codello Segretario Generale, Fondazione Giorgio Cini
    Renato Brunetta Presidente, FVCMS/VSF e CNEL [DA REMOTO]
    Simone Venturini Assessore al Turismo, Città di Venezia
    Nello Musumeci Ministro Italiano per la Protezione Civile e le Politiche del Mare [DA REMOTO]

  • 10.10 – 11.10 | Sessione I – Strategie per la Protezione del Patrimonio Culturale dai disastri

    Paola Albrito Direttrice, UNDRR
    Fabrizio Curcio Capo Dipartimento della Protezione Civile italiana
    Cyrille Honoré Director of Disaster Risk Reduction, Multi hazard and public weather service, WMO

  • 11.10 - 11.30| Coffee Break

    Coffee Break

  • 11.30 - 12.45 | Sessione II - Esperienze nella protezione del Patrimonio Culturale dalle inondazioni

    Beatriz Manrique Head of the Secretariat of Environment, Sustainable Development, and Land Management, Stato di Puebla (Messico)
    Johanna Leissner Chair of the EU experts group on protecting cultural heritage from climate change, Europa Nostra
    Mario Piana Università Iuav di Venezia e Procuratoria di S. Marco
    Demetrios Athanasoulis Director of the Ephorate of Antiquities of Cyclades
    Elisabetta Zendri Università Ca’ Foscari

  • 12.45 - 13.15 | Sessione III - Voci dai Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo (SIDS)

    Nakinda Daniel Office of the High Commissioner for the Commonwealth of Dominica
    Janey Howell Office of the High Commissioner for Antigua and Barbuda

  • 13.15 - 13.30 | Conclusioni

    Pierpaolo Campostrini Direttore Generale CORILA

  • 13.30 - 13.40 | Presentazione Monografia Fortune Italia: “MOSE ingegno italiano”

    Gabriele Giannini Content Manager, Fortune Italia

  • 13.40 | Light Lunch

    Light Lunch

Documentazione

The Future of Decentralization in a Changing World

  • Inizio evento: 04-03-2024
  • Fine evento: 05-03-2024
  • Luogo: Mikołajki, Poland

Il IX Congresso Europeo delle Autorità Locali: "The Future of Decentralization in a Changing World", organizzato da Foundation Institute for Eastern Studies, e di cui la Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (FVCMS/VSF) è partner, si propone come piattaforma di scambio di visioni fra governi locali, rappresentanti regionali, membri di amministrazioni statali, ONG e imprese.

Nei due giorni dell’evento, il 4 e il 5 marzo, a Mikołajki, Polonia, sono stati affrontati diversi argomenti: a partire dalle sfide dell’urban planning contemporaneo e i meccanismi per lo sviluppo cittadino e regionale, fino a dibattiti attorno a finanziamenti per investimenti, city management, salvaguardia ambientale e politiche per la sanità.

In particolare, il 5 marzo dalle 10:10 alle 11:10, si è tenuto il panel “Climate Crisis: Global Challenges, Local Solutions” dedicato alle principali sfide poste dal cambiamento climatico e agli approcci locali innovativi per affrontarle. Gli impatti della crisi climatica si intensificano quotidianamente e nel corso del panel sono state esplorate le modalità con cui i governatori locali possano contribuire alla costruzione di un futuro sostenibile. Durante il panel, Alessandro Costa, Direttore Generale della FVCMS/VSF, ha esposto un intervento dal titolo “Waterproof Venice: defending a World Cultural Heritage from sea level rise”. La presentazione ha vertito attorno al sistema MOSE, l’insieme di opere complesse poste a difesa del territorio veneziano dall’alta marea.

Per maggiori informazioni sul Congresso: https://www.forum-ekonomiczne.pl/en/event/9th-european-congress-of-local-governments/

Venice Climate Week 2026 | Business under pressure: a crisis simulation workshop for SMEs

  • Inizio evento: 05-06-2026
  • Orario di inizio evento: 11:00
  • Fine evento: 05-06-2026
  • Ora di fine evento: 13:00
  • Luogo: Sala Due Colonne, Università Iuav di Venezia

Nell’ambito della Venice Climate Week 2026 – Planet Aqua, Planet Peace, di cui Venice Sustainability Foundation è partner, VSF promuove e organizza il workshop “Business under pressure: a crisis simulation workshop for SMEs” (Business sotto pressione: un workshop simulativo per PMI), in programma venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 11:00 alle ore 13:00, presso la Sala Due Colonne ai Tolentini, Università Iuav di Venezia.

La Venice Climate Week 2026, che si terrà a Venezia dal 3 all’8 giugno, pone al centro il tema dell’acqua come elemento decisivo per il futuro delle città, dei territori e dei sistemi economici, in una prospettiva di adattamento, resilienza e cooperazione internazionale.

In questa cornice, il workshop offrirà un’occasione di approfondimento e confronto su come le piccole e medie imprese possano rafforzare la propria capacità di affrontare emergenze climatiche, interruzioni infrastrutturali e crisi improvvise attraverso strumenti di preparazione, pianificazione della continuità operativa e valutazione dei rischi.

Attraverso un esercizio di simulazione, i partecipanti saranno coinvolti in scenari dinamici di crisi esplorando il ruolo che imprese, istituzioni e attori locali possono svolgere insieme per migliorare la continuità operativa e contribuire alla costruzione di sistemi territoriali più resilienti.

Il workshop è rivolto a PMI, commercianti, imprenditori, strutture ricettive, musei, operatori culturali, professionisti, soggetti tecnici e stakeholder territoriali interessati ai temi della resilienza, della continuità operativa e dell’adattamento ai rischi climatici.

Interverranno Yigyeong Oh, Disaster Risk Reduction and Resilience Implementation Expert presso il United Nations Office for Disaster Risk Reduction (UNDRR) – Regional Office for Europe and Central Asia (ROECA), e Ignasi Fontanals, SME Resilience & City Ecosystems Consultant presso UNDRR e fondatore di Resilient Systems Hub.

L’iniziativa è realizzata con il supporto dell’Università Iuav di Venezia e Alilaguna, in collaborazione con i partner istituzionali United Nations Office for Disaster Risk Reduction (UNDRR) e Making Cities Resilient 2030 (MCR2030).

Il workshop si svolgerà in lingua inglese.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione al link, fino a esaurimento posti: MODULO DI ISCRIZIONE

 

Intervista a Francesca Ingrosso, project manager del workshop


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Dettagli
Luogo

45.4377369,12.3227961

Sala Due Colonne, Università Iuav di Venezia

Venice Resilience Hub, proseguono le attività di confronto internazionale

La Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainable Foundation (VSF) prosegue le attività legate al ruolo di Venezia quale Resilience Hubnell’ambito del programma “Making cities resilient” dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di Disastri (UNDRR).

Il 6 novembre, a Budva, in Montenegro, nel contesto della Europe and Central Asia Regional Platform for Disaster Risk Reduction, si è svolto l’incontro tra le città selezionate come Resilience Hub, con la partecipazione, per VSF, di PierPaolo Campostrini. Nel suo intervento, Campostrini ha sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione tra i diversi Resilience Hub, per sviluppare iniziative congiunte a tutela del patrimonio culturale e della resilienza urbana. Questi confronti sono fondamentali per generare e condividere soluzioni innovative, valorizzando le esperienze e le competenze acquisite nelle rispettive città.

Campostrini ha inoltre approfondito le prospettive di sviluppo del progetto “Venezia Città Campus”, che punta a creare in città un cluster dell’economia della conoscenza.

VSF a Baku per la COP29: il 20 novembre la conferenza organizzata dalla Fondazione

La Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) è a Baku per seguire i lavori della COP29. La 29. Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici quest’anno si tiene in Azerbaigian e si è aperta l’11 novembre. Fino al 22 novembre si svolgeranno una serie di conferenze e approfondimenti legati al tema della sostenibilità ambientale sia dal punto di vista sociale che economico.

Il direttore generale VSF Alessandro Costa il 20 novembre 2024, alle 15.30-17.00 (orario locale), presso lo Stadio Olimpico di Baku prenderà parte alla conferenza “Il paradigma di Venezia: strategie per l’adattamento all’innalzamento del livello del mare e la riduzione del rischio di catastrofi”organizzata dalla Fondazione. L’iniziativa, evento collaterale del Padiglione italiano, fa parte del programma ufficiale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L’appuntamento sarà l’occasione per raccontare il cambio di paradigma che riguarda Venezia, nominata nel 2023 resilience hub dell’UNDRR (l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di Disastri): la città, tradizionalmente vista come luogo da proteggere, si propone oggi, grazie agli interventi di protezione dall’innalzamento dei mari, come modello di difesa dagli effetti dei cambiamenti climatici.

L’iniziativa ha come obiettivo la divulgazione delle buone pratiche sviluppate ed attuate a Venezia, di cui l’elemento più evidente è il sistema MOSE, stimolando un dialogo costruttivo con la comunità internazionale e consolidando il ruolo del territorio veneziano quale laboratorio di soluzioni innovative per l’adattamento al cambiamento climatico, in particolare tutelando il patrimonio ambientale e culturale.

Vsf al 33. Economic Forum di Karpacz per dimostrare come Venezia possa essere un laboratorio di innovazione

Si è conclusa la tre giorni (3-5 settembre) del 33. Economic Forum di Karpacz (Polonia). L’evento, organizzato da Foundation Institute for Eastern Studies, ha visto l’attiva partecipazione della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF), intervenuta come partner strategico.

La partecipazione di VSF al 33° Economic Forum di Karpacz ha non solo confermato Venezia come un laboratorio di innovazione per affrontare le sfide globali della sostenibilità, ma ha anche offerto l’opportunità di allargare e potenziare il proprio network internazionale. Grazie ai numerosi incontri e confronti avuti durante l’evento, la Fondazione ha consolidato il proprio rapporto con la Foundation Institute for Eastern Studies. Questo rafforzamento delle relazioni contribuirà a sviluppare nuove collaborazioni e iniziative congiunte, ampliando ulteriormente l’impatto delle attività di VSF a livello globale e promuovendo l’adozione di pratiche sostenibili ispirate al modello veneziano in altri contesti internazionali.

Il direttore Alessandro Costa e i tre project manager Anna D’Este (Tea), Damiano De Marchi (Scenario obiettivo e Turismo sostenibile) e Francesca Ingrosso (Finanza sostenibile) sono intervenuti affrontando i temi legati a sostenibilità, turismo sostenibile, casi esemplari nel Green procurement,  protocolli di finanza sostenibile e coinvolgimento delle comunità locali nei processi di transizione energetica.

Costa ha rappresentato le attività della Fondazione nella sessione “CSR – Powering the Ways to Confront Climate Change – How To Reach Everyone Equitably?”. Con il suo  intervento, dal titolo “Engaging local communities in the energy transition – a tale of success”, il direttore ha messo in evidenza come una transizione giusta verso un sistema energetico decarbonizzato debba fondarsi su di un framework comunitario in grado di valorizzare peculiarità, tecnologie e competenze di ciascuno stato membro.

La testimonianza di Costa ha arricchito il dibattito sulle sfide climatiche, a cui hanno preso parte Bartlomiej Orzel (analista della Academy of Polish Careers), Jaroslaw Kwasek (member of the Management Board of the Lublin Voivodeship Lubelskie Region’s Marshal Office), Ireneusz Zyska (Deputy Sejm), Igor Petryk (Market Development Director Wartsila Energy), Adam Kisiel (professore alla Warsaw University of Technology).

Anna D’Este ha preso parte alla sessione “Green Me! How to Take Care of the Environment and Protect Nature in the Modern World”, dedicando il suo intervento, dal titolo “Green Public Procurement – the Veneto region experience”, al tema del Green Public Procurement e dell’esperienza maturata dalla Regione in questo settore. In seguito ha anche offerto una testimonianza sulle attività di VSF e sull’importanza del Mose come strumento di “gestione” dei fenomeni naturali per la salvaguardia di Venezia e del suo sistema territoriale.

Damiano De Marchi è intervenuto con uno specifico focus sulla gestione del turismo di massa nei siti culturali urbani. Il suo intervento “Lessons from Venice”, parte della sessione “UNESCO World Heritage – How to Preserve the Unique Character of Places?”, ha dimostrato la varietà degli argomenti e delle linee di ricerca sviluppate dalla VSF. In particolare, il focus si è sostanziato nel contrastare gli effetti del turismo di massa, evidenziando l’importanza di avere come punto di partenza le persone.

Attraverso l’ Osservatorio della Sostenibilità si possono comprendere i comportamenti delle persone che visitano e vivono Venezia. Conoscenza imprescindibile per le strategie sostenibili e proteggere l’equilibrio tra la dimensione umana (civitas) e quella fisica della città (urbs) nel rapporto con la laguna.

Francesca Ingrosso ha presentato un intervento focalizzato sulla promozione di investimenti sostenibili nell’area metropolitana di Venezia, in linea con la sua missione. Dopo un breve richiamo al Piano d’Azione dell’UE, alla Tassonomia europea e al Green Asset Ratio, l’attenzione si è spostata sul protocollo operativo di finanza sostenibile, sviluppato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari e Knowshape. Il protocollo mira ad allineare i progetti alla Tassonomia, fornendo agli investitori le informazioni necessarie per rendere il finanziamento più attrattivo. In cambio, i promotori si impegnano a definire obiettivi aggiuntivi, non richiesti dalla normativa, per raggiungere specifici traguardi di sostenibilità ESG per Venezia e massimizzare l’impatto del progetto sul territorio.

VSF al 34° Economic Forum di Karpacz, la Davos dell’Est

Anche quest’anno VSF ha partecipato come partner istituzionale al 34° Economic Forum di Karpacz (Polonia, 2–4 settembre), una delle principali piattaforme dell’Europa Centrale per discutere di politiche economiche, innovazione e sviluppo sostenibile, nota come la “Davos dell’Europa dell’Est” e organizzata dalla Foundation Institute for Eastern Studies.

Il Direttore Generale Alessandro Costa è intervenuto nel panel “Modern, Green, Livable – A Recipe for a Future Proof City”, condividendo l’esperienza di Venezia come laboratorio globale di resilienza urbana. Moderata da Anna Visvizi (SGH Warsaw School of Economics), la discussione ha visto la partecipazione di Saša Drezgić (Università di Fiume), Michal Mlynczak (vicesindaco di Breslavia), Boguslaw Kosmider (KHK S.A., Polonia) e Arkadiusz Urban (Istituto per lo sviluppo dell’edilizia, Polonia).

Grazie a progetti come il sistema MOSE, Venezia è passata dall’essere tra le città più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico a un modello di protezione avanzata, replicabile in altri contesti. Costa ha presentato VSF come hub di sostenibilità, impegnato a promuovere lo sviluppo sostenibile di Venezia e del Veneto anche grazie partnership pubblico-private (PPP) per la rigenerazione urbana e la riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico.

Il dibattito si è inoltre concentrato sulle sfide delle città del futuro: tecnologie innovative, soluzioni ecologiche, benessere dei cittadini e gestione del turismo tramite il calcolo della capacità di carico urbana. Costa ha ribadito che non esiste una “città ideale”, ma esistono soluzioni comuni, come la transizione ecologica, che rappresenta un’opportunità per tutte le città. Gli investimenti green si traducono sempre in una migliore qualità della vita.

La partecipazione al Forum conferma il ruolo attivo di VSF nel confronto internazionale e rafforza il messaggio che Venezia, con le sue sfide e le sue buone pratiche, rappresenta un modello prezioso per immaginare città più moderne, verdi e a misura d’uomo.

VSF al Barcelona SME Resilience Forum

Venice Sustainability Foundation ha preso parte al Barcelona Small and Medium-sized Enterprises Resilience Forum (28-29 aprile 2026), evento internazionale promosso da UNDRR – United Nations Office for Disaster Risk Reduction, Cambra de Comerç de Barcelona e Ajuntament de Barcelona.

L’iniziativa ha riunito istituzioni locali, associazioni di categoria e partner europei per condividere strategie e strumenti dedicati alla resilienza delle piccole e medie imprese, cuore del tessuto economico locale.

Venezia, da novembre 2023 Resilience Hub della rete globale Making Cities Resilient 2030 (MCR2030) di UNDRR, rappresenta oggi un modello di adattamento climatico per altre città del mondo chiamate ad affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico. Il Comune di Venezia ha affidato a Venice Sustainability Foundation il compito di dare attuazione a questo ruolo internazionale, accompagnando e sviluppando il percorso della città come hub della resilienza.

In questo contesto, VSF ha portato la voce di Venezia a Barcellona nel corso del panel “Strengthening SME Resilience: Opportunities and Challenges for Public-Private Partnerships”, al quale è intervenuto il direttore generale Alessandro Costa insieme a rappresentanti di Barcellona, Atene, Yerevan e Moldavia.

Nel suo intervento, Costa ha evidenziato come la salvaguardia di Venezia rappresenti una sfida complessa, che tiene insieme tutela ambientale, patrimonio culturale, vita urbana e attività economiche. In questo percorso, la protezione fisica garantita dal sistema MOSE costituisce una condizione abilitante: mettere in sicurezza la città significa creare le premesse per pianificare uno sviluppo sostenibile, proteggere le infrastrutture storiche e rafforzare la continuità operativa delle comunità e delle imprese che su di esse vivono e lavorano.

Come Resilience Hub della rete MCR2030, Venezia condivide questa esperienza con altre città impegnate nelle sfide dell’adattamento climatico, contribuendo al confronto internazionale sui temi della resilienza urbana e della sostenibilità.

© Barcelona City Council – CC BY‑NC‑ND

VSF all’11° Congresso Europeo dei Governi Locali: l’esperienza di Venezia tra resilienza e neutralità climatica

In occasione dell’11° European Congress of Local Governments (“Local Government in Times of Uncertainty – Local Responses to Global Challenges”), il Direttore Generale di VSF Alessandro Costa è intervenuto a Mikołajki (Polonia) nell’ambito del programma ufficiale.

Il Congresso, di cui la Fondazione è partner istituzionale, riunisce amministratori locali e stakeholder internazionali per favorire il confronto su politiche pubbliche, cooperazione e buone pratiche a supporto dello sviluppo sostenibile delle comunità.

Il contributo di VSF si è inserito nella sessione “Climate for Eco-cities, Eco-cities for Climate”, dedicata al ruolo della pianificazione strategica urbana nel percorso verso la neutralità climatica. Il confronto, moderato dall’analista ambientale Katarína Hazuchová, ha visto la partecipazione di Nicolae Arnaut, Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Attuazione dei Progetti Ambientali (Moldavia); Mónika Besenyei, Direttrice del Climate Policy Institute (Ungheria); Łukasz Rodek, CEO di RDLS (Polonia) e Tomasz Balcerowski, Presidente di EKOINBUD (Polonia).

Nel corso del panel, Costa ha presentato la missione della Fondazione e ha sottolineato un punto centrale per il futuro di Venezia: la sostenibilità della città è strettamente legata alla sua salvaguardia fisica. In questo quadro, l’operatività del sistema MOSE (dal 2020) ha rafforzato in modo significativo la protezione della città dagli eventi di acqua alta, contribuendo alla tutela del patrimonio culturale e alla continuità delle attività socio-economiche.

Con circa 120 attivazioni dall’entrata in funzione, l’infrastruttura ha consentito di ridurre l’impatto degli eventi più critici, offrendo una condizione di maggiore sicurezza e stabilità per il contesto urbano e lagunare. Secondo Costa, questa base è oggi un fattore abilitante per accelerare la progettazione e l’adozione di nuove soluzioni sostenibili in risposta alle sfide urbane e territoriali.

VSF alla COP30 | Venezia come doppio modello di adattamento climatico – Infrastrutture, natura e formazione

  • Inizio evento: 15-11-2025
  • Orario di inizio evento: 15:30
  • Fine evento: 15-11-2025
  • Ora di fine evento: 17:00
  • Luogo: Italy Pavilion | Space PV-A08, Blue Zone, Parque da Cidade de Belém, Brazil

“Venezia come doppio modello di adattamento climatico – Infrastrutture, natura e formazione” è il titolo del side event organizzato da Venice Sustainability Foundation presso il Padiglione Italia “Made for Our Future” alla COP30 a Belém, Brasile.

L’evento presenta Venezia come un duplice modello di adattamento climatico, dove soluzioni ingegneristiche avanzate si uniscono alla resilienza della natura, integrando al contempo un sistema diffuso di formazione e apprendimento continuo.

Il sistema MOSE – un complesso integrato di opere all’interno e all’esterno della laguna – è la dimostrazione di come le grandi infrastrutture e le nature-based solution (NBS) possano lavorare insieme. Il ripristino morfologico lagunare, i sistemi di depurazione tramite piante (fitodepurazione) e i corridoi ecologici hanno infatti rafforzato l’efficacia e la capacità adattiva del MOSE nel lungo periodo, contribuendo a ripristinare l’equilibrio della laguna.

Parallelamente, il progetto Città Campus – ambito tematico di intervento VSF dedicato allo sviluppo dell’economia della conoscenza a Venezia – si propone di trasformare Venezia in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, in cui ricercatori, istituzioni e cittadini collaborano anche per testare strategie locali di adattamento climatico attraverso l’apprendimento sul campo.

Venezia si posiziona in questo modo come un luogo che è contemporaneamente barriera e laboratorio contro la crisi climatica.
Attraverso questo evento si vogliono condividere metodologie replicabili e modelli di governance capaci di trasformare i territori costieri vulnerabili in campus per l’educazione alla resilienza, offrendo un modello di adattamento sostenibile che sia scalabile a livello globale e aprendo la strada a un futuro urbano più resiliente e inclusivo.

L’iniziativa è organizzata da VSF e Università Iuav di Venezia (con la Cattedra UNESCO per il Patrimonio e la Rigenerazione Urbana) e vede la partecipazione di CORILA, SAVE Spa, Thetis Spa, insieme a University of Southern Denmark (SDU), e in collaborazione con Climate Policy Initiative (CPI).

Dettagli
  • 15 Novembre 2025

Luogo

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VSF porta il paradigma di Venezia alla Cop29 di Baku

Giovedì 20 novembre 2024, si è tenuta la conferenza “Il paradigma di Venezia: strategie per l’adattamento all’innalzamento del livello del mare e la riduzione del rischio di catastrofi” che VSF ha organizzato alla 29° Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP29) a Baku (Azerbaigian). Articolato in tre parti, l’evento collaterale del Padiglione italiano è parte del programma ufficiale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L’evento è stato aperto dal direttore generale affari europei, internazionali e finanza sostenibile del MASE, Alessandro Guerri, che ha sottolineato come Venezia sia un esempio positivo di adattamento ai cambiamenti del clima.

Nel corso della prima parte, dedicata a “Il ruolo dell’azione climatica locale”, il direttore generale VSF, Alessandro Costa, ha dialogato con Animesh Kumar (UNDRR) e Alessandra Antonini (CoR, Comitato Europeo delle Regioni) su come le politiche locali possano contribuire agli obiettivi globali di riduzione dei rischi legati al cambiamento climatico. La discussione ha toccato anche il ruolo di Venezia come Resilience Hub dell’iniziativa UNDRR “Making cities resilient 2030” ed ha affrontato gli strumenti e le competenze necessarie per attuare le politiche di adattamento.

La seconda sessione, dal titolo “Venezia come modello per l’adattamento climatico e la valorizzazione del patrimonio culturale”, ha visto Pierpaolo Campostrini (VSF, CORILA) confrontarsi con Francesco Musco (Iuav) e Andrew Potts (Europa Nostra) sul ruolo di Venezia come esempio della necessità di protezione del patrimonio culturale. I risultati ottenuti dall’entrata in funzione del MOSE hanno infatti permesso una intensa attività di restauro dei beni culturali danneggiati e forniscono delle indicazioni valevoli in tutto il mondo.

Nella sessione conclusiva, moderata da Vittore Negretto (Iuav), titolata “Dal locale al globale: opportunità di cooperazione e trasferimento di conoscenze – confronto comune”, i relatori hanno discusso dell’opportunità di condividere il “modello Venezia” con la comunità internazionale, attraverso il coinvolgimento della città stessa nelle diverse reti di cui fa parte: la condivisione delle esperienze è il fattore principale che permette una risposta concreta alle sfide poste del cambiamento del clima.

Sede Operativa: S. Marco 176, Calle del Cappello Nero, 30124, Venezia.
Sede Legale: S. Marco 4136, 30124, Venezia – C.F. 94102820274

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