VSF ha preso parte al seminario “Crisi idrica: strategie per una efficace gestione dell’acqua nel settore turistico”, svoltosi il 1° aprile presso l’Auditorium M. Grimani di Mestre. L’evento è stato promosso dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo e da Veritas, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e operatori economici sull’utilizzo consapevole della risorsa idrica, in un contesto di crescente pressione ambientale.
Durante il seminario, Damiano De Marchi ha illustrato le attività della Fondazione, con particolare attenzione ai progetti in corso e alle prospettive per la costruzione di un modello integrato di sviluppo sostenibile per il territorio metropolitano e veneziano.
Nel suo intervento, ha evidenziato come la gestione sostenibile del turismo richieda una maggiore consapevolezza degli impatti territoriali del fenomeno, tra cui il consumo di acqua potabile e la produzione di rifiuti urbani – due aspetti particolarmente rilevanti nelle destinazioni turistiche ad alta intensità.
Durante il pomeriggio, sono intervenuti anche Emanuela Fattorel, Segretaria Generale della Camera di Commercio, e Andrea Razzini, Direttore Generale di Veritas. Simone Grandin, Direttore del Servizio Idrico Integrato di Veritas, ha presentato una riflessione sul tema “Litorale veneto e turismo sostenibile: strategie di approvvigionamento idrico”. A seguire, Giulio Conte, Nicola Martinuzzi e Riccardo Cilia di Iridra hanno discusso la Guida al risparmio idrico della Regione Veneto e proposto soluzioni innovative. Prima dell’intervento conclusivo di De Marchi, Federico Rosset della Regione Veneto ha approfondito le opportunità di finanziamento per interventi di risparmio idrico nell’ambito dei Programmi Interreg.
La Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) ha preso parte alla quinta edizione del convegno organizzato da “Economia pulita – futuro, impresa e sostenibilità”, evento collaterale della Biennale della Sostenibilità 2025, intitolata: “La mobilità turistica e l’evoluzione del trasporto passeggeri: domanda e offerta di servizi – Verso un turismo sostenibile ed etico”.
Damiano De Marchi, project manager VSF, è intervenuto nel panel che ha visto co–protagonista anche il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti. Il tema analizzato nell’auditorium Biagi – Sala Borsa di Bologna è stato “Le problematiche per un turismo sostenibile”, durante il quale De Marchi ha proposto alcune “lezioni da Venezia”
Venezia, ha spiegato De Marchi, è universalmente identificata come un paradigma di overtourism. Ma dalla sua storia millenaria e dalla capacità della propria gente di adattarsi ai tempi, ultimo esempio il Mose, nascono “lezioni” applicabili al mondo.
Una prima traccia riguarda la resilienza: la città lagunare è stata designata come Resilience Hub dall’UNDRR, riconoscimento che premia l’impegno costante di Venezia nella protezione del proprio patrimonio culturale dalle minacce legate ai cambiamenti climatici e VSF è stata incaricata dal Comune di Venezia di supportare questo percorso.
La seconda lezione riguarda la funzionalità urbana: analizzando I comportamenti dei propri city user non solo si estendono i confini di Venezia ben oltre i confini amministrativi, ma si supera la dicotomia turisti-residenti per identificare altre persone presenti quotidianamente in città.
Infine, attraverso una logica di integrazione socioeconomica e di investimento, VSF facilita la possibilità di fare sistema, di creare una rete funzionale che coinvolge diverse componenti del territorio, rappresentando un modello di sostenibilità urbana in cui il centro storico e le aree periferiche non sono realtà separate, ma parti di un’unica civitas che agisce in modo coeso.
L’edizione targata 2023 del convegno “Confronti”, organizzato dall’università della Svizzera Italiana, ha visto anche la partecipazione della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (FVCMS/VSF). A Lugano l’evento, dal titolo “Accettazione sociale e sostenibilità: esplorando le connessioni tra Economia, Territorio e Società”, ha cercato di promuovere il dialogo tra economia, società e territorio e individuare politiche pubbliche e pratiche innovative che possano favorire un futuro più sostenibile e condiviso.
Per la Fondazione, Damiano De Marchi, project manager dello Scenario obiettivo e dell’area tematica Turismo sostenibile, è intervenuto portando il caso veneziano e chiarendo le variabili che caratterizzano lo sviluppo turistico, tra impatti sull’identità dei territori, gestione sostenibile degli stessi, ma anche la comprensione degli effetti che tale sviluppo causa. Per fare questo, l’analisi si è basata su concentrazione dei flussi, attrattività della geografia e grado di soddisfazione dei fruitori dei servizi.
Si è concluso oggi il quinto appuntamento del Piano strategico del turismo 2025-27 nella sede della Camera di Commercio di Padova.
Gli incontri (Venezia, 25-26 giugno; Treviso, 9-10 luglio; Padova, 23-24 luglio), a cui ha preso parte anche la Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) con il project manager di “Turismo sostenibile” Damiano De Marchi, forniranno una panoramica degli scenari di sostenibilità di pianificazione strategica del turismo con cui la regione si confronterà per i prossimi anni.
Nel corso dei seminari si sono affrontati temi legati alla qualità sostenibile, governance, destinazioni, innovazione, impresa e lavoro. Temi che stanno alla base della stesura del nuovo Piano Strategico del Turismo Veneto, che delineerà le criticità e le strategie future di quella che, con 18 miliardi di fatturato, è la prima industria regionale.
Il Piano complessivo dovrà essere approvato dalla Giunta regionale (fine settembre inizio ottobre), successivamente presentato e poi adottato ufficialmente da parte del Consiglio regionale.
«VSF ha proposto di rafforzare la misurazione della sostenibilità integrata valorizzando anche le progettualità esistenti sul territorio che VSF riconosce e facilita. Va mantenuta la leadership del Veneto nella costruzione di motivazioni di viaggio e di prodotti turistici, mettendo al centro le persone sia in termini di comunità ospitante sia con le altre produzioni locali. Infine vanno incentivate le azioni di coordinamento tra gli attori del turismo per sfruttare le sfide che l’attualità impone: transizione digitale, economica, ambientale e culturale», ha commentato De Marchi.
Si è concluso ieri, presso l’Asolo Golf Club, il percorso formativo “Patentino dell’Ospitalità – Terre di Asolo e Monte Grappa” con il convegno finale “Il ruolo della comunità per lo sviluppo di strategie turistiche”.
Tra i relatori ha portato il suo contributo Damiano De Marchi, Project Manager VSF, con l’intervento “Turismo Smart e Sostenibile: lezioni da Venezia”, durante il quale ha presentato la Fondazione e le sue attività a istituzioni e operatori impegnati nello sviluppo del settore turistico del territorio, con declinazioni sportive, enogastronomiche e culturali. Hanno partecipato all’incontro anche Simone Rech, Vicepresidente dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa, e Giulia Casagrande, Presidente della Fondazione DMO Marca Treviso.
Il percorso di formazione, realizzato da Ascom-Confcommercio Treviso in collaborazione con Twissen e SL&A Turismo e Territorio – Società Benefit, con il contributo della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, è stato destinato a operatori turistici, imprese e cittadini, con l’obiettivo di rafforzare competenze, consapevolezza e rete territoriale, valorizzando la cultura dell’accoglienza e la qualità dei servizi turistici locali. I partecipanti hanno ricevuto il Patentino dell’Ospitalità e diverse strutture sono state riconosciute come Infopoint, accreditamento ufficiale che consente agli operatori locali di entrare a far parte della rete regionale di informazione e accoglienza turistica diffusa.
Per maggiori informazioni: news ASCOM
Il 29 maggio Venice Sustainability Foundation ha preso parte alla tappa di Modena della 6ª edizione di Economia Pulita – Forum Città d’arte e Cultura, il ciclo di incontri dedicato al confronto tra istituzioni, università, tecnici e imprese sui temi della crescita economica sostenibile.
L’appuntamento, ospitato presso la Camera di Commercio di Modena e organizzato da Economia Pulita s.r.l., si è concentrato sulle nuove traiettorie del turismo nelle città d’arte medie e sul ruolo della cultura come leva di sviluppo economico e coesione sociale.
Durante la sessione pomeridiana “Eventi culturali e sostenibilità”, Damiano De Marchi, project manager di VSF per l’area Turismo sostenibile, ha presentato il caso di Intelligent Venice.
La mostra, organizzata dalla Fondazione come progetto speciale per la Biennale Architettura 2025, è stata illustrata come esempio di progetto culturale capace di leggere il rapporto tra città, ambiente e comunità. Un percorso che racconta la storia millenaria di Venezia, fatta di invenzioni medievali, tecnologie contemporanee, interventi sulla natura e strategie di sopravvivenza che hanno permesso alla città di resistere a un ambiente ostile.
L’intervento ha evidenziato come gli eventi culturali possano contribuire alla costruzione di modelli di turismo più responsabili, capaci di tenere insieme attrattività, tutela del territorio e qualità della vita delle comunità locali.
Le sfide locali per un turismo sostenibile sono state il tema principale del secondo congresso comunale italo-tedesco svoltosi a Merano dal titolo “Turismo sostenibile: sfida e chance per le comunità locali”.
Organizzato da Silvius Magnago Akademie e Konrad Adenauer Stiftung, il workshop di carattere tecnico ha vissuto momenti di confronto sulle best practice presentate dai vari partecipanti. VSF è intervenuta il 24 maggio con il Direttore Generale Alessandro Costa, che ha condiviso l’esperienza di Venezia, evidenziando il ruolo del MOSE, il sistema ingegneristico di opere complesse posto a difesa della laguna, grazie al quale il territorio lagunare viene oggi considerato un esempio mondiale di resilienza.
Nel corso del suo intervento, Costa ha sottolineato come il MOSE agisca da fattore abilitante per l’attrazione di nuovi investimenti coerenti con forme di sviluppo sostenibile dal punto di vista socio-economico, culturale e ambientale. In particolare, il Direttore Generale di VSF ha evidenziato come l’entrata in funzione del sistema di barriere mobili, oggi in grado di proteggere la città e l’intorno lagunare, rappresenti un punto di svolta per Venezia che, da realtà a rischio, è diventata un laboratorio ideale per sviluppare e testare soluzioni di sostenibilità urbana da condividere con il resto del mondo.
Avviata nel 2025, la collaborazione tra Venice Sustainability Foundation e l’Osservatorio del Turismo Regionale Federato (OTRF) si rafforza con l’apertura, nell’Area Documentale dell’Osservatorio, di una sezione specificamente dedicata ai contributi della Fondazione sui temi del turismo sostenibile.
L’iniziativa mette a disposizione di amministratori pubblici, operatori del settore, ricercatori e stakeholder studi e approfondimenti utili a comprendere le trasformazioni del turismo e le sfide connesse alla sostenibilità delle destinazioni, con particolare riferimento a Venezia e al territorio metropolitano e regionale.
I materiali pubblicati comprendono, al momento, i Quaderni VSF, il catalogo della mostra “Intelligent Venice. La più antica città del futuro”, progetto speciale della Fondazione per la Biennale Architettura 2025, e i contenuti della conferenza internazionale “Turismo Smart e Sostenibile. Impatti, approcci, soluzioni”, organizzata da VSF il 5 dicembre 2025 nell’ambito della seconda edizione della Biennale della Sostenibilità.
La nuova sezione, destinata ad arricchirsi progressivamente, valorizza il patrimonio di conoscenze prodotto dalla Fondazione e consolida la collaborazione con OTRF, favorendo la condivisione di studi, dati e prospettive sulla sostenibilità delle destinazioni turistiche.
Consulta la sezione dell’Area Documentale di OTRF dedicata a VSF: https://osservatorioturismoveneto.it/area-documentale/venezia-capitale-mondiale-della-sostenibilita/
Dal 17 al 19 marzo, VSF ha partecipato allo Young Hospitality Summit di Losanna, uno dei principali eventi internazionali dedicati al futuro dell’ospitalità. L’iniziativa, giunta alla sua quindicesima edizione, è stata interamente organizzata dagli studenti della EHL Hospitality Business School, la più antica e prestigiosa scuola al mondo nel campo della gestione alberghiera.
A rappresentare la Fondazione è stato Damiano De Marchi, project manager di VSF, che ha tenuto un intervento dal titolo “Tourism, Overtourism, E-tourism: Lessons from Venice”. Durante il suo intervento, ha illustrato i principali aspetti del fenomeno dell’overtourism, ha presentato alcune linee guida per affrontarlo e ha condiviso soluzioni già applicate nella città di Venezia, in connessione con le attività promosse da VSF.
Lo Young Hospitality Summit ha coinvolto studenti provenienti dalle più importanti accademie internazionali, che ogni anno si confrontano su un tema specifico. Quest’anno, la scelta è ricaduta sull’overtourism: un tema che i partecipanti hanno approfondito con il supporto di esperti del settore e sul quale si sono sfidati con proposte progettuali innovative.
«È stata un’occasione preziosa – ha commentato De Marchi – per ribadire l’importanza del settore rispetto ai territori, urbani e non, e la necessità di adottare un approccio competente e basato sui dati per gestirne gli impatti. Venezia ha confermato il suo ruolo di laboratorio ideale per la sperimentazione di soluzioni innovative e sostenibili».
Si è conclusa la tre giorni (3-5 settembre) del 33. Economic Forum di Karpacz (Polonia). L’evento, organizzato da Foundation Institute for Eastern Studies, ha visto l’attiva partecipazione della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF), intervenuta come partner strategico.
La partecipazione di VSF al 33° Economic Forum di Karpacz ha non solo confermato Venezia come un laboratorio di innovazione per affrontare le sfide globali della sostenibilità, ma ha anche offerto l’opportunità di allargare e potenziare il proprio network internazionale. Grazie ai numerosi incontri e confronti avuti durante l’evento, la Fondazione ha consolidato il proprio rapporto con la Foundation Institute for Eastern Studies. Questo rafforzamento delle relazioni contribuirà a sviluppare nuove collaborazioni e iniziative congiunte, ampliando ulteriormente l’impatto delle attività di VSF a livello globale e promuovendo l’adozione di pratiche sostenibili ispirate al modello veneziano in altri contesti internazionali.
Il direttore Alessandro Costa e i tre project manager Anna D’Este (Tea), Damiano De Marchi (Scenario obiettivo e Turismo sostenibile) e Francesca Ingrosso (Finanza sostenibile) sono intervenuti affrontando i temi legati a sostenibilità, turismo sostenibile, casi esemplari nel Green procurement, protocolli di finanza sostenibile e coinvolgimento delle comunità locali nei processi di transizione energetica.
Costa ha rappresentato le attività della Fondazione nella sessione “CSR – Powering the Ways to Confront Climate Change – How To Reach Everyone Equitably?”. Con il suo intervento, dal titolo “Engaging local communities in the energy transition – a tale of success”, il direttore ha messo in evidenza come una transizione giusta verso un sistema energetico decarbonizzato debba fondarsi su di un framework comunitario in grado di valorizzare peculiarità, tecnologie e competenze di ciascuno stato membro.
La testimonianza di Costa ha arricchito il dibattito sulle sfide climatiche, a cui hanno preso parte Bartlomiej Orzel (analista della Academy of Polish Careers), Jaroslaw Kwasek (member of the Management Board of the Lublin Voivodeship Lubelskie Region’s Marshal Office), Ireneusz Zyska (Deputy Sejm), Igor Petryk (Market Development Director Wartsila Energy), Adam Kisiel (professore alla Warsaw University of Technology).
Anna D’Este ha preso parte alla sessione “Green Me! How to Take Care of the Environment and Protect Nature in the Modern World”, dedicando il suo intervento, dal titolo “Green Public Procurement – the Veneto region experience”, al tema del Green Public Procurement e dell’esperienza maturata dalla Regione in questo settore. In seguito ha anche offerto una testimonianza sulle attività di VSF e sull’importanza del Mose come strumento di “gestione” dei fenomeni naturali per la salvaguardia di Venezia e del suo sistema territoriale.
Damiano De Marchi è intervenuto con uno specifico focus sulla gestione del turismo di massa nei siti culturali urbani. Il suo intervento “Lessons from Venice”, parte della sessione “UNESCO World Heritage – How to Preserve the Unique Character of Places?”, ha dimostrato la varietà degli argomenti e delle linee di ricerca sviluppate dalla VSF. In particolare, il focus si è sostanziato nel contrastare gli effetti del turismo di massa, evidenziando l’importanza di avere come punto di partenza le persone.
Attraverso l’ Osservatorio della Sostenibilità si possono comprendere i comportamenti delle persone che visitano e vivono Venezia. Conoscenza imprescindibile per le strategie sostenibili e proteggere l’equilibrio tra la dimensione umana (civitas) e quella fisica della città (urbs) nel rapporto con la laguna.
Francesca Ingrosso ha presentato un intervento focalizzato sulla promozione di investimenti sostenibili nell’area metropolitana di Venezia, in linea con la sua missione. Dopo un breve richiamo al Piano d’Azione dell’UE, alla Tassonomia europea e al Green Asset Ratio, l’attenzione si è spostata sul protocollo operativo di finanza sostenibile, sviluppato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari e Knowshape. Il protocollo mira ad allineare i progetti alla Tassonomia, fornendo agli investitori le informazioni necessarie per rendere il finanziamento più attrattivo. In cambio, i promotori si impegnano a definire obiettivi aggiuntivi, non richiesti dalla normativa, per raggiungere specifici traguardi di sostenibilità ESG per Venezia e massimizzare l’impatto del progetto sul territorio.
Dal 3 al 5 settembre, Karpacz (Polonia) sarà l’epicentro di dibattiti e discussioni fondamentali che plasmeranno il futuro del mondo degli affari, della politica e della scienza. Il 33° Forum Economico, dal titolo “Un Tempo per Nuovi Leader: Plasmare il Futuro Insieme”, riunirà oltre 6 mila partecipanti da tutto il mondo, impegnati in circa 350 dibattiti e incontri, dedicati a discutere le sfide che il mondo moderno si trova ad affrontare.
I temi trattati nell’edizione 2024 saranno incentrati su questioni chiave in politica, affari, digitalizzazione e scienza, con un occhio di riguardo alla sfera della sostenibilità. Inoltre, il forum affronterà argomenti riguardanti l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla rivoluzione in corso nella società, nei settori pubblico e commerciale, fino a comprendere tematiche legate ai modelli di sviluppo sostenibile.
All’evento parteciperà anche Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) – invitata in qualità di ente partner della ‘Davos dell’Est’ – con una delegazione composta dal direttore generale Alessandro Costa e dai project manager Anna D’Este, Damiano De Marchi e Francesca Ingrosso.
I rappresentanti di VSF offriranno il loro contributo parlando di turismo sostenibile, di casi esemplari nel green procurement, di protocolli di finanza sostenibile e di coinvolgimento delle comunità locali nei processi di transizione energetica.
Questa iniziativa rientra all’interno di un più ampio rapporto di collaborazione tra VSF e Foundation Institute for Eastern Studies, organizzatrice del Forum, sancito da un accordo siglato nel febbraio del 2024.
Si è svolto a Gorizia il Local MeetForum dedicato al turismo sostenibile, un evento organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia presso l’Auditorium della Cultura Friulana. L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi esperti e professionisti del settore, tra cui Damiano De Marchi, Project Manager area tematica Turismo Sostenibile della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) e Professore di Marketing del Turismo presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Il contributo di De Marchi si è collocato all’interno del Tavolo G – Governance, coordinato da Michela Lautieri, dove ha discusso con altri relatori come Alfonso Pecoraro Scanio, Gian Piero Brovedani, Elena Roppa, Francesca Pitacco, Serena De Lorenzi e David Pizziga.
Nel corso del meeting, De Marchi ha sottolineato come ogni progetto di sviluppo turistico deve comprenderne gli impatti, sia per l’importanza del fenomeno, tale ad arrivare a condizionare la radice stessa dell’identità dei territori, sia per l’imprescindibilità di una gestione sostenibile degli stessi.
In un approccio pragmatico, questo può essere tradotto innanzi tutto nell’identificazione dei fattori strategici della sostenibilità integrata, ricavandone sia gli aspetti di multidimensionalità – ambientale, sociale, economica, culturale, governance – sia gli aspetti di influenza sulle determinanti del comportamento dei diversi ‘utenti’ di una destinazione.
A parere di De Marchi è necessario, successivamente, assicurare una interpretazione competente e adeguata al contesto, per diffondere consapevolezza verso gli stakeholder e ricavarne le soluzioni più efficaci.
Infine, De Marchi ha ricordato come VSF, nel perseguimento della propria missione, stia affrontando percorsi analoghi, partendo da un quadro generale per arrivare a soluzioni specifiche e contestualizzate per la gestione del turismo in chiave sostenibile.
VSF ha partecipato all’incontro annuale tra enti di ricerca del Veneto dalla Divisione di Analisi e Ricerca Economica Territoriale di Banca d’Italia nella sede di Venezia, un’occasione preziosa per confrontarsi con enti e istituzioni del Veneto che sviluppano studi e ricerche sull’economia e della società regionale.
Damiano De Marchi e Silvia Oliva hanno presentato la Fondazione e le sue attività, cogliendo l’opportunità di creare connessioni con ricercatori e analisti presenti. Il confronto ha messo in luce temi di grande rilevanza, tra cui:
- Transizione energetica, digitale e green;
- Evoluzione del mercato del lavoro;
- Turismo sostenibile.
Un dialogo ricco di spunti che conferma l’importanza della collaborazione nella ricerca per comprendere e affrontare le trasformazioni in atto.
La Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) ha patrocinato l’evento “Turismo, Cultura, Sostenibilità: lezioni da Venezia”, tenutosi il 21 ottobre nell’ambito della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2024, in programma dal 21 al 27 ottobre. Questa iniziativa, promossa da Confartigianato Imprese, offre un ricco calendario di appuntamenti dedicati allo sviluppo sostenibile, attraverso webinar, seminari e incontri con esperti del settore.
L’evento del 21 ottobre ha visto l’intervento di Damiano De Marchi, project manager di VSF, che ha condiviso quattro “lezioni” che Venezia, riconosciuta a livello globale come simbolo di sostenibilità socioculturale e ambientale, può offrire al mondo:
Resilienza: Venezia è stata riconosciuta come Resilience Hub dall’UNDRR per il suo impegno nella protezione del patrimonio culturale dai rischi climatici.
Turismo culturale: Il 48% delle notti di vacanza di stranieri in Italia è legato al turismo culturale, concentrato in pochi poli urbani di cui Venezia è il secondo per flussi.
Città funzionale: estendendo l’influenza socio-economica della civitas veneziana oltre i confini storici, integrando anche le aree circostanti.
Produzioni artigianali: leve di sostenibilità e integrazione virtuosa col turismo per lo sviluppo socioeconomico locale.
L’evento, promosso da Confartigianato Imprese Veneto e patrocinato da VSF, ha offerto una preziosa occasione di riflessione su come Venezia possa essere un modello di innovazione sostenibile, valorizzando la sua storia millenaria e il suo ricco patrimonio culturale e ambientale.
L’intervento di De Marchi è stato introdotto dai saluti istituzionali di Tiziana Pettenuzzo, Direttrice di Confartigianato Imprese Veneto e di Siro Martin, Presidente di Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia. A seguire, il Presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, ha presentato il Rapporto “Io Sono Cultura”, mentre Matteo Masat, Direttore di Confartigianato Venezia, ha illustrato il punto di vista delle imprese artigiane veneziane. A dialogare con De Marchi, Stefano Landi (SL&A Turismo e Territorio).
Gli eventi della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2024 possono essere seguiti sul canale YouTube di Confartigianato Imprese (https://www.youtube.com/@ConfartigianatoFRAV/streams).
La direttrice comunicazione della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF), Tania Schiavon, ha aperto la seconda giornata del “Forum delle possibilità”. L’evento, dal titolo “L’intelligenza dell’Acqua rigenera Venezia”, è patrocinato da VSF e organizzato da Sumus Venezia tra il 19 e 20 novembre 2024 a The Home of The Human Safety Net alle Procuratie Vecchie di San Marco.
È stata l’occasione per presentare la Fondazione, la volontà di generare un nuovo modello di sviluppo sostenibile per Venezia e il suo territorio circostante, il tutto secondo un approccio che miri a rivitalizzare la socioeconomia, diventando un punto di riferimento in grado di ispirare altre realtà nazionali. La direttrice comunicazione ha esposto le modalità operative di VSF, chiarendo le nove aree di interesse e i progetti trasversali. Nel corso del suo intervento ha poi espresso il ruolo di facilitatore di VSF per promuovere progetti proposti dai soci pubblici e privati che compongono il partenariato della Fondazione.
Successivamente, nel panel dal titolo “Venezia & la laguna: una lunga storia di resilienza e innovazione” è intervenuto il project manager VSF Damiano De Marchi, il quale ha offerto una sua riflessione su come Venezia, attraverso i suoi punti di fragilità, abbia trasformato un territorio instabile e salmastro in uno dei luoghi più belli e visitati al mondo. De Marchi ha precisato che VSF vuole porre le persone al centro di una ridefinizione innovativa che riporti la città a uno sviluppo sostenibile e non a un mero «sfondo per un selfie da condividere sui social».
Nel corso dello stesso panel, De Marchi ha anche moderato il dibattito sul concetto di resilienza che ha visto protagonisti lo scrittore Alberto Toso Fei; l’assessore alla Coesione Sociale, al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Venezia Simone Venturini; Maria Claudia Pignata, amministratrice delegata di VeniSIA e Corrado Fischer, COO del Gruppo SAVE.
Che cos’è il turismo e che cosa significa affrontarne le sfide in una città unica al mondo come Venezia?
Venice Sustainability Foundation ne ha discusso oggi pomeriggio con un gli studenti e docenti dell’istituto superiore “Marco Casagrande” di Pieve di Soligo e classi in visita a Venezia dalla città svedese di Göteborg, nell'ambito del programma Erasmus+.
Ad accogliere il gruppo sono stati i project manager di VSF in un dialogo a più voci: Francesca Ingrosso e Tabarek Fadhil hanno introdotto la Fondazione e la sua missione.
Damiano De Marchi ha poi guidato gli studenti nell’analisi del turismo smart e sostenibile, invitandoli a intervenire con pareri e riflessioni. Il confronto è diventato così il punto di partenza per approfondire come le sfide del settore possano tradursi in nuove strategie di gestione e sviluppo per la città, portando gli esempi che VSF ha attuato in questi anni.
Un’occasione di dialogo che conferma l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni per osservare con occhi diversi le trasformazioni dei territori e le sfide della sostenibilità.